Enna non è un paese per autistici.
- Gabriella Grasso

- 20 mag
- Tempo di lettura: 2 min
L'Elpis onlus ( l'associazione sociale composta dai familiari delle persone rientranti nello spettro autistico) il 28 maggio, presso la direzione dell'Asp di Enna, terrà una manifestazione di protesta contro la chiusura de I Corrieri dell'Oasi: un centro per il trattamento psicoeducativo dei bambini con diagnosi di autismo. A informare le famiglie delle 64 persone ( bambini e giovani adulti) è stata la presidente della cooperativa Silvana Suraniti, che con una lettera comunicava l'interruzione, per mancanza di fondi, dell'erogazione delle prestazioni, a partire dal primo giugno. A pagare i trattamenti previsti dai piani terapeutici individualizzati dalla stessa Asp sono state, finora, le famiglie che verranno rimborsate (?) nonostante non rientrino in un servizio a rimborso, ma diretto, essendo I Corrieri dell'Oasi l'unico centro accreditato dell'ennese. E' da gennaio però che l'Asp non paga la cooperativa. Il 6 maggio, sulla pagina Facebook del sindaco di Leonforte, veniva postata, in buona fede e in buona fede ri-postata da decine di persone, una catena di sant'Antonio a tema autismo; sarebbe invece opportuno postare questa notizia e spingere chiunque ad aderire alla manifestazione di protesta per permettere un'interazione con una società che non sempre riesce a comprendere e accettare la diversità. Su Facebook , molti post testimoniano l'assenza o il ritardo degli aiuti alle famiglie con persone neurodivergenti e un post, fra i molti, evoca la violenza come estrema ratio. Dobbiamo arrivare a episodi di gravità straordinaria per capire il disagio delle persone?
La dottoressa Suraniti ha chiesto più e più volte un incontro con il direttore Zappia, ma senza ottenere alcuna risposta. Il dott. Zappia ha preferito rispondere alla stampa dicendo di star verificando. Una verifica lunghetta, al punto da costringere la presidente della cooperativa ad allertare la prefettura e l'assessorato alla Salute per l'imminente chiusura dei Corrieri dell'Oasi. Arrivano con cadenza regolare i piani terapeutici dall'Asp, ma non arrivano i fondi per pagare le 40 persone che lavorano con i pazienti , dice Suraniti e solo stamattina alle sette, è giunta una parziale richiesta di saldo che esclude comunque le mini equipe . Sono 200 le persone in lista d'attesa per ricevere i servizi della cooperativa, l'Asp dovrebbe incrementare fino al 50% le prestazioni dei centri accreditati nel triennio 2024/2026 secondo una legge regionale del 2024. Il direttore generale aveva annunciato la firma della delibera per il rinnovo contrattuale, con un'ipotesi di riorganizzazione che prevede l'internalizzazione del servizio, ma a oggi nulla è stato fatto.






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