1927: quando il fascismo scelse Enna come provincia e Nicosia perse la centralita' istituzionale
Il nostro capoluogo di provincia, Enna, si accinge a festeggiare il centenario della sua istituzione, e noi di germinal cerchiamo di capirci qualcosa in più di quello che dice la narrazione ufficiale.
Il 2 gennaio 1927, durante il regime di Benito Mussolini, venne istituita la provincia di Castrogiovanni, l'attuale Enna, riunendo territori sottratti alle province di Catania e Caltanissetta, tra cui il circondario di Nicosia.
La decisione modificò gli equilibri amministrativi dell'entroterra siciliano: Enna diventò capoluogo, mentre Nicosia perse il ruolo di centro amministrativo di riferimento per un vasto territorio.
Nicosia, se pur aveva una secolare tradizione istituzionale rinuncio senza protestare anche grazie alla complicità dei baroni, del clero locale e quella del podestà La Motta che per salvare la faccia promosse un progetto per fare della città il capoluogo di una provincia autonoma, ma che lui già sapeva non poteva andare a buon fine.
Questa scelta , fu per Enna la panacea, infatti per essa significò l'incremento esponenziale di uffici pubblici, funzionari, professionisti e attività economiche.
Per Nicosia, la perdita di centralità rappresentò quindi più di un cambiamento burocratico: ridisegnò i rapporti di forza tra le città del territorio e garanti “ il quieto vivere’ ai baroni nostrani.
La lezione antifascista di quella vicenda
La storia dell’istituzione di Enna provincia ci ricorda che il fascismo non agì soltanto attraverso la repressione, la censura e la violenza politica. Agì anche attraverso l'organizzazione dello Stato, la distribuzione del potere e la trasformazione delle istituzioni.
Una provincia istituita per decreto ha rappresentato un'opportunità per una città e una perdita per un'altra.
La vicenda di Nicosia può dunque essere letta come una storia di centralizzazione autoritaria: una comunità che aspirava a conservare il proprio ruolo amministrativo si trovò a fare i conti con un assetto deciso dall'alto, in un Paese nel quale il dissenso politico non godeva più delle garanzie democratiche.
Dietro Enna provincia, nata nel 1927,non c'è soltanto una linea tracciata su una carta geografica. C'è anche la storia di chi decise quella linea, di chi ne trasse vantaggio e di chi dovette riorganizzarsi per evitare il declino.





Commenti