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Anche la 44ª Sagra della Pesca IGP di Leonforte è andata!

4 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

(Dove?)

"Anche la 44ª Sagra della Pesca IGP di Leonforte è andata!" Scrive il vicesindaco di Leonforte, in un post su Facebook. "Un tripudio di iniziative, partecipazione ed energia con una città intera coinvolta e protagonista. Migliaia di visitatori..."

Certo.

La Sagra della Pesca è un momento di festa per Leonforte: è lapalissiano come lapalissiane sono le contraddizioni che la caratterizzano; sono parecchie e ognuno può scegliere la più vicina alle proprie sensibilità.

Personalmente mi ha scosso quella sanitaria: l'amministrazione insieme all'Asp di Enna ha organizzato una serie di servizi dedicati alla prevenzione e alla salute.

Vaccinazioni anti-HPV, screening del colon-retto, mammografico, del cervicocarcinoma e unità mobile del CPA dell'Asp di Enna UOC per l'informazione, l'ascolto e l'orientamento di giovani e adulti sulle dipendenze patologiche.

Quindi in piazza Margherita si sensibilizzava la popolazione sui danni dell'abuso di alcol e lungo il Corso Umberto I, si "chiudeva un occhio" sulla vendita di alcolici negli stand dei liceali, che come ogni anno ( da più di un decennio ormai) legittima l'ubriacatura di massa con le conseguenze note.

E poi...

Sabato mattina, in occasione dell'inaugurazione della 44ª

Sagra, c'era anche il Direttore Generale dell'Asp di Enna, che aveva rassicurato il sindaco, nei giorni precedenti, sull'annosa questione della separazione di Medicina e Pronto Soccorso.

Peccato che la separazione non è ancora stata fatta.

I degenti di Medicina sono ancora ammassati nello stanzone di astanteria del Pronto Soccorso ( almeno lo erano fino a sabato , può essere che le cose siano cambiate domenica).

AMMASSATI! Senza alcun rispetto per i malati e le malate, che debbono condividere un unico bagno.

Maschi e femmine accuditi dai parenti ( anche loro costretti a usare gli stessi servizi) lasciati in balia di malattie accertate e da accertare, con tutte le complicazioni immaginabili.

"Può uscire un attimo perché devo togliere la pala a mia mamma?" ha chiesto una caregiver a un altro "collega", confidando nella comprensione e nel senso del pudore calpestato da chi dovrebbe garantirlo per il ruolo che ricopre e per il rispetto dovuto ai malati.

Al F/B/C in questo momento, oltre a personale e medicine, manca anche la pietà per chi soffre.

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