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Leonforte avrà due teatri di pietra, forse, ma forse no!

Leonforte , Assoro e Nissoria, come un'unica comunità, che in quella parte di territorio confluisce in una prossimità ininterrotta, ha o hanno asfaltato la strada che porta all'ospedale Ferro/Branciforti/Capra.

Cose di pazzi .

Continua il sodalizio economico/culturale fra le tre comunità e continua l'uso di raccontare l'ovvio come se fosse straordinario specie a Leonforte dove l'apertura pomeridiana degli uffici pare una cosa incredibile e il finanziamento dei progetti un'enormità.

L'ultimo finanziamento riguarda la riqualificazione del campo di bocce, che il sindaco definisce "EX", ma quando un campo di bocce passa dall'essere campo di bocce a diventare ex campo di bocce? C'è stata una delibera? Una ordinanza ? Una dimissione dello stesso? Una scerra de visu? Quando e come è potuto succedere? Comunque il campo di bocce, che mai è stato usato per giocare a bocce e che avrebbe potuto diventare altro se non avesse avuto un problema con le pendici sovrastanti, diventerà uno Spazio Teatro Aperto.

Bello!

Ma quell'altro progetto riguardante la Fontana delle Ninfe, che avrebbe dovuto diventare teatro perché

quella era la sua naturale vocazione? Così è stato detto anche dal sindaco, la scorsa estate. Di quel progetto che ne sarà? Facciamo due teatri? Uno per le tragedie e l'altro per le commedie? O uno lo accantoniamo, con tutta il carico di cultori dello staus quo vs innovatori con cognizione di causa? I progetti, a Leonforte, devono assencondare i bisogni dei più o il gradimento dei fans?

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