Politica e Propaganda
- Gabriella Grasso

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Nei giorni di Ceuta, che abbiamo scoperto si dice Seuza e della politica cialtrona, che alimenta la ferinità di analfabeti emotivi e funzionali; Leonforte riscopre l'affaire ospedale.
Tanto per mettere le cose in chiaro.
Pedro Sànchez nel giro di 48 ore ha: inviato una lettera ufficiale alle istituzioni europee per smentire la montagna di fake news ( minchiate ) arrivate dal governo italiano e dalla destra estrema internazionale.
Spiegato alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro degli Esteri Antonio Tajani come funzionano Schengen e la Politica.
Ripristinato il controllo della frontiera e rimpatriato tutti i migranti entrati irregolarmente.
E vabbè.
Piero Livolsi ha scoperto che:
-nell'infausta data di venerdì 17 luglio, l'Asp avviava un'azione di ottimizzazione, temporanea, degli spazi vuoti del F/B/C in RSA.
-che l'Asp dei suoi locali può farne ciò che vuole e metterne a parte i sindaci afferisce alla buona creanza e non certo all'obbligo istituzionale
- e che il Direttore Generale non gli risponde più al telefono (?) .
I 35.000 utenti del distretto sanitario relativo al F/B/C hanno invece (ri) scoperto che:
- il decreto del 2019 che assicurava 60 posti letto, garanzia di diagnosi e cura senza necessità di trasferimenti in ambulanze private o automobili di parenti in provincia e fuori provincia è stato disatteso e che tutto tende a ridurre il già ridoto e svuotare il già svuotato.
Il Ferro/Branciforti/Capra non è un ospedale da tempo.
Il Ferro/Branciforti/Capra è una TRAPPOLA PER TOPI e i topi siamo noi utenti disgraziatamente pazienti declinabili in degenti posteggiati in attesa di ricevere diagnosi e cure e per ciò spesso, troppo spesso destinati a peggiorare anche irre

versibilmente il nostro status.
L'ospedale di Leonforte serve alla propaganda elettorale come i migranti a quella nazionale e se questi muoiono annegando nell'indifferenza o nel compiacimento di crudeli e ignoranti, noi ci spegniamo nel finto attivismo di comitati, politici e onorevoli che si ricordano del F/B/C ogni cinque anni.





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