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VINCE SCAVUZZO,PERDE IL PD


Come  era facile dimostrare, questa tornata elettorale ha certificato che il modus operandi  meglio definito “ tracchiggio” del consigliere comunale eletto  a quota  PD Domenico Scavuzzo e assessore provinciale  in carica è vincente.

Il suo successo personale fatto 630 voti ( divisi quasi a meta tra Villadoro e Nicosia) rispecchia  il già visto elettoralmente nelle scorse elezioni di secondo grado per il consiglio provinciale, dove venne eletto dalla “ sinergia” di consiglieri comunali del PD e di quelli facente capo all’on.le Luisa Lantieri, ( per quelli che grideranno allo scandalo se vogliono  posso dimostrarlo con l’analisi del voto di quella tornata elettorale).

Anche questa volta non si è smentito, infatti ha lasciato nel dimenticatoio la sua collega di partito anch’essa candidata  Lidia Messina, ( 151 voti) ed  e` andando a racimolare voti in maniera consistente con candidate donne politicamente schierate a destra, da Luciana Spedale a Mela Castrogiovanni, passando per Arianna De Luca e Adriana Bruno…

Comunque sia, bravo Domenico, ha dimostrato  che la sua è una strategia vincente e che sicuramente può essere esportata anche in altre città finanche a livello regionale.

Se Domenico ride e festeggia, non può fare lo stesso la dirigenza locale e la deputazione regionale.

Infatti l’unico consigliere comunale eletto riconducibile al PD è proprio lui, tutti gli altri candidati, la già citata Lidia Messina, Paolo Gurgone ( 234 voti) e il presidente del Consiglio uscente , Sigismondo Li Volsi, candidato vicesindaco, sono stati bocciati.


Una vera e propria debacle, per il partito che perde due consiglieri su tre.


E non possono recriminare niente, visto che sia loro che il candidato sindaco Spedale  sono stati sostenuti fortemente e convintamente sia dall’on.le Venezia che dall’on.le Lantieri.

La questione quindi è chiara, una sconfitta senza se e senza ma, figlia di strategie fallimentari che hanno sacrificato un progetto politico siciliano e nazionale, per il presente  e il futuro, che cercava di consolidare e promuovere il campo largo, sul capezzale di piccoli interessi personali con  una concezione e visione  minimalista del proprio agire politico.  


Per quanto mi riguarda, non sono interessato a cercare di capire se il segretario  comunale di dimetterà o meno, è evidente che oramai trattasi di un partito e di una dirigenza giunta al capolinea, che o si rinnova o e`  destinato a morire.

 

Spero che i tesserati e chi ha avallato queste strategie comprendano il momento di grande criticità in cui si trovano e spronano per un nuovo corso con una nuova generazione alla guida.


Come vedete non sempre la coerenza e` il sinonimo degli  sciocchi.

Fermatevi, rinnovatevi e rilanciate.. se non volete scomparire.

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