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Ai Picinosi, rubano madonne e avvelenano gatti



Stamattina, in Contrada Picinosi (Nissoria), è stata rubata una statua della Madonnina. L'episodio è risultato, ai residenti, particolarmente sgradevole, perché segue il furto di una analoga statua avvenuto alcuni giorni avanti.

Lo stesso tipo di furto avvenne dieci anni addietro; l'apposizione di una nuova statua fu allora ampiamente celebrata

Gli abitanti di Contrada Picinosi hanno invitato, tra il serio e il faceto, il ladro/la ladra a riportare indietro la statua e a non ripetere il gesto, anche per l'incolumità di un malcapitato/una malcapitata che rischierebbe di subire l'ira funesta dei derubati.


Il furto ha permesso ai residenti di confrontarsi anche su un altro e assai più grave avvenimento, ripetutosi più volte nel corso del 2026: l'avvelenamento di gatti e cani, anche di grossa taglia. Testimonianze diverse raccontano di morti simultanee di animali allontanatesi dalle loro abitazioni. Si sospetta che la ragione sia avvelenamento, e la cosa turba, e crea sospetto e indignazione. Uccidere deliberatamente degli animali è un atto crudele e ignobile, che non può avere nessuna giustificazione.


Contrada Picinosi è densamente abitata, e vi risiedono persone e animali. Il mancato controllo del territorio mette in pericolo l'incolumità di tutti, e lede chi ha scelto la tranquillità della periferia. Siamo certi che un incontro programmatico, tra amministrazione e cittadini, sia prossimo, e che porti alla risoluzione di tali questioni

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