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DOMENICO GIACONIA: GIUSEPPE UNGARETTI E TOM CRUISE



Nel febbraio del 1968 ero un bambino di 5 anni: il mio personale percorso di studi comincerà il 1° di Ottobre di quell’anno. Il grande poeta Giuseppe Ungaretti compie 80 anni ed il Presidente del Consiglio dei Ministri di allora, Aldo Moro, da grande statista qual’era, penserà bene di festeggiare l’evento invitando a Palazzo Chigi il neo-ottantenne appunto, ma anche Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo. I due premi Nobel per la letteratura omaggeranno l’istrionico, vulcanico e carismatico padre dell’Ermetismo con un abbraccio oratorio corale: sarà la prima e ultima volta che i tre si riuniranno, almeno ufficialmente. Lo sfuocato fermo-immagine che ho postato è tratto dal raro filmato che immortala l’evento. Il Montale elogiandone la figura di grande poeta parla dell’ultima fatica letteraria di Ungaretti: una raccolta di poesie d’amore. L’opera, aggiungo, ha per titolo “Dialogo” e raccoglie poesie del grande poeta e della giovanissima sua compagna, la poetessa Bruna Bianco.

Nel 1968, l’Italia era anche questo!

Nel 2023, l’allora neo-Presidente del Consiglio, trova il tempo di invitare nello stesso luogo un “Suo” rappresentante della cultura mondiale (non credo ci siano altri inviti ufficiali di tal natura): l’attore Tom Cruise. E’ probabile (almeno lo si spera) che, nell’accoglierlo, si sia parlato molto della settima arte ma, certamente, si saranno intrattenuti (come riferiscono le cronache) per elogiare l’ultima fatica cinematografica dell’attore statunitense di quell’anno, cioè l’ennesimo suo “Mission Impossible”. Nel 2023, ma, aggiungo, anche nel 2026, l’Italia è soprattutto questo!

Invito chi legge ad evocarne (anche interiormente) le differenze. (Le foto ed il filmato sono presi dal web)


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