IGNAZIO LA RUSSA,L'AGENTE ANTONIO MARINO E I VIOLENTI DI TORINO
- Aldo la Ganga
- 9 ore fa
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Nella mia vita ho partecipato a decine di cortei, anche duri, chiari, netti…. Ma sempre farciti della non violenza , il rispetto, la tolleranza.
Dirò di più, quando e` capitato che certi personaggi per lo più incappucciati e armati di bastoni o altro, cercavano di infiltrarsi nei cortei i responsabili hanno sempre tentato di isolarli e non permettere questo.
Chiaramente non sempre ci sono riusciti, e a volte e capitato che i violenti sono riusciti a creare scompiglio e a produrre violenza.
Questo e` capitato a Torino, dove qualche decina di facinorosi, nei fatti complici di chi vuole alzare ancora di più l'asticella della repressione di tante libertà civili conquistate duramente in decenni di lotte, a partire dalla lotta partigiana contro fascisti e nazisti.
A proposito di fascisti e dei loro rigurgiti, oltre a testimoniare il fatto che si sgomberano i centri sociali, “ fastidiosi, incontrollabili e di sinistra” e si dimentica di sgombrare, più volte promesso, il centro sociale fascista di CasaPound.
Chissà quando decideranno di farlo.
E poi voglio ricordare che l'ultimo agente morto in Italia durante una manifestazione e` stato l'agente Antonio Marino, ucciso da una granata, lanciata da dentro il corteo che il 12 aprile 1973 il Movimento Sociale e il Fronte della Gioventù organizzarono a Milano.
Ad aprire il corteo c'era Ignazio La Russa, attuale Presidente del Senato, e con lui c'era pure suo fratello Romano La Russa, attuale assessore. Ebbene, in quella manifestazione, venne lanciata una bomba e morì dilaniato l’agente Antonio Marino.
Ne hanno fatta di strada i La Russa….
Diciamolo chiaramente, questi delinquenti, non hanno fatto nient'altro che un favore a chi governa e a chi pensa di reprimere ancora di più le libertà nel nostro paese.
Il diritto a manifestare e` sacro.
Nessuna complicità con i violenti e nessuna con chi vuole reprimere le libertà di manifestare il proprio pensiero.











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