L'Artara di san Giuseppe e il "Traficu"
- Gabriella Grasso

- 3 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Quanti Altari ci sono quest'anno? E' questa la domanda che tutti facciamo e ci sentiamo fare, nelle settimane precedenti il 18 marzo. Quanti Altari ci sono? Quest'anno gli Altari di san Giuseppe sono 18: 2 a Nissoria e 16 a Leonforte. Di questi 9 sono devozionali e gli altri didascalici e anche questi ultimi non sono solamente esplicativi perché per fare un Altare di san Giuseppe ci vuole "traficu" e quindi collaborazione che significa: pazienza, sacrificio, impegno e lavoro, tanto, tantissimo lavoro. L'Altare di san Giuseppe lo pretende e non c'è modo di eluderlo. Non si può delegare ad altri, si può e si deve condividere con gli altri e le altre. Donne e uomini si ritrovano a "fare" finocchi e "carduna", a montare strutture che sembrano palcoscenici, adornati da veli bianchi e colorati, a fissare capanne per riparare chi lavora dal freddo e altro, molto altro ancora. La tradizione del velo da sposa, che una volta serviva per fare ( fare è il verbo più ricorrente. Fare non realizzare o preparare, ma fare nel senso più completo di un verbo che contiene l'azione) il cielo, è stata aggiornata e va bene anche così. L'estro di chi concretizza l'idea del paradiso con i veli merita ammirazione. Ammirazione e basta e di quest' arte Giancarlo Arcaria è maestro. E maestre sono le donne che puliscono, lavano e cucinano le verdure dell'Altare. Sfido Cracco o Vissani a mondare e friggere come si deve (con una doratura uniforme e croccante) una cosca di cardi; ci vuole talento e esperienza e anche una buona dose di umiltà per imparare altro che MasterChef. Questi sono i giorni più belli per Leonforte: il paese diventa comunità fattiva che opera sotto la protezione di San Giuseppe; il santo operaio che ha i calli alle mani e la schiena dolente come i falegnami, i contadini e le massaie. Fare un Altare per voto o per tradizione significa fare del lavoro un momento di preghiera collettiva. Significa fare chiesa, autenticamente. Di fatti non si ringrazia per il pane condiviso , ma si augura a chi lo distribuisce ogni bene possibile. Auguri si dice a chi ti porge un "pupiddu" di san Giuseppe e non grazie e allora auguri a chi sta lavorando per l'Altare e speriamo che san Giusippuzzu ci faccia la grazia. W San Giuseppe.






Commenti