Leonforte: A breve i leonfortesi potranno rottamare le cartelle esattoriali, acquistare cose e case a costo zero e per i primi dieci, in omaggio, ci sarà un mezzo busto del principe.
- Gabriella Grasso

- 17 apr
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Dopo il successone del primo Carnevale Condiviso (che manco a Venezia), il trionfante san Giuseppe e la suggestiva Settimana Santa, in attesa della spumeggiante Estate leonfortese, a breve arriveranno due importanti novità: la Rottamazione Quinquies 2026 e la sistemazione della zona storica. La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha introdotto la Rottamazione Quinquies, per agevolare i contribuenti, le famiglie, i professionisti e le imprese con debiti fiscali o contributivi accumulati negli anni, permettendo così una regolarizzazione più sostenibile e con significativi sgravi sugli importi dovuti. La misura si applica ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, relativi in particolare a:
Imposte dichiarate ma non versate, risultanti da controlli automatici e formali;
Contributi INPS non versati, purché non derivanti da accertamenti;
Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada trasmesse dalle Prefetture.
Il contribuente può estinguere i debiti pagando solo la quota capitale, beneficiando dello stralcio totale di:
Sanzioni;
Interessi;
Interessi di mora;
Aggio di riscossione.
Restano dovute eventuali spese di notifica o procedure esecutive.
Bene.
Quanti non pagatori, pagheranno? Boh! E quanti pagatori regolari si sentiranno, ancora una volta gabbati? Parecchi.
Vabbè così è!
Al fine di sistemare la zona storica invece si è pensato di acquisire mobili fatiscenti, ma non solo e affidarli ai Capitani Coraggiosi che vorranno investire nel proprio territorio, abbellito dal comune con orti ubani, piazze e strade ricavate dall'abbattimento di mura pericolanti. L'uscita dal dissesto permetterà all'Ente di fare cose turche e peggio per chi non ci crede. La televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione strutturale: asili nido per le famiglie d'ogni dove, centro storico con salotti culturali per chi ha tanto da dire e orti urbani per le braccia strappate all'agricoltura e poi sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno.




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