Leonforte fra Serendipity, Carnevale e fossi stradali
- Gabriella Grasso

- 6 giorni fa
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Aggiornamento: 6 giorni fa
In questi giorni di vento e gelo, afflitti da una pressione letale per: il sabotaggio della legge sul consenso, lo stillicidio di immagini, nomi, informazioni del caso Epstein normalizzato perché tocca i potenti e non certo migranti straccioni e morti di fame, una ragazza di 17 anni ammazzata dal diciannovenne che aveva osato rifiutare e che ha cercato di scaricare la colpa dell’omicidio su un ragazzo nero quasi linciato dalla folla, la riforma costituzionale, la stretta securitaria e il paradigma Pucci a Leonforte emerge un gran bel pezzo di "tubo". Si chiama serendipità la fortunata capacità di fare inaspettate scoperte mentre si stava cercando altro. Per estensione concettuale trovare qualcosa che non si cercava. Questo è successo a Leonforte , i primi giorni di febbraio. Il ciclone Harry e le piogge delle prime settimane del 2026 hanno portato a smottamenti e alla caduta di una casa nella zona storica, in via Granfonte. Da questo è emerso un manufatto idraulico; un pezzo di acquedotto con un rivestimento in malta del XVII secolo. Se la zona fosse stata messa in sicurezza, non sarebbe emerso il manufatto idraulico. Ben venga dunque l'abbandono del centro storico . Nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio, ma pare che già da qualche giorno la situazione fosse preoccupante, una parte del corso Umberto I, in prossimità della piazza Branciforti, è "sfondata". Quella zona è stata colpita, da questo imprevisto prevedibile, più volte ; ne hanno memoria, oltre all'attuale amministrazione, le due precedenti eppure, periodicamente nastri e dissuasori compaiono come arredi urbani a ricordarci che il paese avrebbe bisogno di panem e non solo di circenses . Dispiace scrivere di questi accidenti, che creano allarmismo e perplessità fra le migliaia di possibili acquirenti di case anche a un euro nella zona storica o di migranti desiderosi di rimpatriare per godere dei servizi paesani. Potremmo relegare queste amenità fra le chiacchiere carnevalesche e sperare in una imminente amnesia collettiva in favore di coriandoli e mascherine o potremmo lasciar sprofondare il manto stradale e sperare di trovare un altro tesoro archeologico.












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