NICOSIA? UN LABORATORIO POLITICO CHE SI FA STRADA PER LE PROSSIME ELEZIONI
- Aldo La Ganga

- 4 minuti fa
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Mentre l’arrivo di Roberto Vannacci scuote gli equilibri della Lega e preoccupa il centrodestra, in Sicilia la situazione della Lega appare sempre più difficile.
I numeri parlano chiaro: dal 34,33% delle Europee del 2019, il partito oggi si aggira intorno al 5%. Una caduta che costringe la Lega a cercare nuovi accordi per mantenere il proprio spazio politico.
In Sicilia, Luca Sammartino prova a difendere gli equilibri costruiti negli ultimi anni, richiamando all’unità e cercando di rafforzare il rapporto con il governo Schifani. Allo stesso tempo, guarda con interesse alla Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro, anche perché il superamento autonomo del 5% alle prossime Regionali non appare affatto scontato.
Un’alleanza che, vista da lontano, potrebbe sembrare politicamente difficile da spiegare.
Ma basta guardare a ciò che è accaduto nella nostra provincia e alla campagna elettorale di pochi mesi fa per capire che, in realtà, questi intrecci politici sono già presenti da tempo, anche con la “benedizione” del Partito Democratico.
Ma basta guardare cosa accade in provincia, five il presidente del libero consorzio di Enna, Capizzi a quonta PD, ha nominato “ assessori” per questa zona nord della nostra provincia un leghista, un cuffariano e un pidino.
Per questo non mi stupirei se ciò che oggi appare come un accordo innaturale tra forze diverse diventasse domani una normale collaborazione politica, catapultando Nicosia, sulla scena nazionale e regionale, come il luogo dove gli inciuci prendono forma e corpo e dove si sperimenta quello probabilmente vedremo a livello regionale.
Giusto, Antonio Pagliazzo?
Giusto, Mancuso Fuoco?
Giusto, Pino Castello?
Giusto, Domenico Scavuzzo?
Giusto, signor Presidente della Provincia?
Giusto, cari parlamentari ennesi regionali e nazionali?





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