PER CHI PENSAVA CHE NICOSIA ERA UNA ECCEZIONE…… 𝗘𝗡𝗡𝗔, 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢 𝗖𝗥𝗜𝗦𝗔𝗙𝗨𝗟𝗟𝗜 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢𝗦𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔:
- Germinal Controvoce
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PER CHI PENSAVA CHE NICOSIA ERA UNA ECCEZIONE……
riceviamo e pubblichiamo
𝗘𝗡𝗡𝗔, 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢 𝗖𝗥𝗜𝗦𝗔𝗙𝗨𝗟𝗟𝗜 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢𝗦𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔: 𝗖𝗨𝗙𝗙𝗔𝗥𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗘 𝗟𝗘𝗚𝗛𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗔 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗘𝗡𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗡𝗗𝗜𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗗
La corsa alle Amministrative di Enna accende lo scontro politico e ridisegna gli equilibri tradizionali. A ricostruire il quadro è il giornalista Salvo Catalano sul quotidiano La Sicilia, da cui emergono tensioni profonde nel centrosinistra e un inatteso riassetto di alleanze.
Al centro della scena c’è la candidatura del 76enne Mirello Crisafulli, indicato dal Partito Democratico locale come candidato sindaco. Una scelta che ha prodotto una netta spaccatura nel cosiddetto “campo largo”. Secondo quanto riportato da La Sicilia, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Controcorrente e Italia Viva hanno preso le distanze dal nome proposto dai dem.
𝗟𝗔 𝗙𝗥𝗔𝗧𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢𝗦𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔
Le reazioni degli alleati, secondo la ricostruzione di Catalano, sono state immediate e dure. «Chiunque altro, ma non lui», è la posizione del Movimento 5 Stelle. Alleanza Verdi e Sinistra parla di scelta “divisiva” accusando il Pd di rompere l’unità della coalizione. Controcorrente, con Ismaele La Vardera, definisce la candidatura «scellerata e incomprensibile», mentre Italia Viva si prepara a sostenere un’alternativa.
Nonostante le tensioni, il Partito Democratico locale difende la propria decisione, sostenendo – come riporta La Sicilia – di aver costruito una proposta politica “chiara e forte”, individuando in Crisafulli il profilo adatto a guidare la città.
𝗦𝗢𝗦𝗧𝗘𝗚𝗡𝗜 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔𝗟𝗜: 𝗗𝗔𝗟𝗟A 𝗟𝗘𝗚A 𝗔𝗜 𝗖𝗨𝗙𝗙𝗔𝗥𝗜𝗔𝗡𝗜
Il dato politico più rilevante, evidenziato da La Sicilia, è però la composizione del fronte a sostegno di Crisafulli. Accanto all’appoggio del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, si registrano aperture e adesioni provenienti da mondi politici distanti dal centrosinistra.
In particolare, alcuni esponenti locali della Lega, come Rosario Casapollo, e figure dell’area autonomista come Nicola De Luca, risultano tra coloro che guardano con favore alla candidatura.
Ma soprattutto, come sottolinea il quotidiano, anche ambienti riconducibili all’area cuffariana stanno trovando spazio nelle liste civiche collegate a Crisafulli. Tra i nomi citati figura Stefania Fazzi, già coordinatrice provinciale della Dc.
Un segnale politico chiaro: pezzi di mondo legato all’ex governatore Totò Cuffaro e al leghista Luca Sammartino guardano con interesse al progetto di Crisafulli e del Pd ennese.
𝗨𝗡𝗔 𝗖𝗢𝗔𝗟𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗜𝗡𝗘𝗗𝗜𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗙𝗔 𝗗𝗜𝗦𝗖𝗨𝗧𝗘𝗥𝗘
Si delinea così uno scenario inedito: leghisti, cuffariani e deluchiani pronti a sostenere un candidato formalmente espressione del Partito Democratico. Un intreccio politico che ribalta gli schemi tradizionali.
Una situazione che non passa inosservata neppure a Roma. Secondo quanto riportato da Salvo Catalano, dai vertici nazionali del Pd sarebbero emerse perplessità sulla candidatura, tanto che il responsabile organizzazione Igor Taruffi, su indicazione della segretaria Elly Schlein, avrebbe ipotizzato l’assenza del simbolo del partito a sostegno di Crisafulli. Una ricostruzione, tuttavia, smentita dal segretario regionale Anthony Barbagallo, che ribadisce l’autonomia dei territori nelle scelte politiche.
𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔𝗥𝗜 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗜
Il quadro resta fluido. Lo stesso Barbagallo conferma che nei prossimi giorni Crisafulli scioglierà le riserve sulla candidatura e sulle modalità del suo eventuale sostegno: solo liste civiche o anche partiti.
Di certo, conclude La Sicilia, «tutti gli scenari sono aperti». Ma una cosa appare già evidente: a Enna il centrosinistra si è incrinato, mentre attorno a Crisafulli prende forma una coalizione trasversale che mescola mondi politici fino a ieri contrapposti.
𝗥𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗡𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗲, 𝗶𝗹 𝗯𝗹𝗼𝗴 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶!





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