A Crans Montana ( che si pronuncia cran montanà) l'incendio è stato innescato dai morti.
- Gabriella Grasso

- 3 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Crans Montanà è un paesino svizzero del canton Vallese, noto per il turismo di lusso a basso prezzo, una cosa come St. Moritz o Zermatt, ma più economico. A Crans Montanà vivono circa 10mila persone, ci sono più di 30 alberghi e decine di ristoranti e locali come Le Constellation che è un bar al centro del paese, con l'aspetto di una baita dai muri di pietra e la discoteca con le luci fluo al piano interrato. Le Constellation ha prezzi più accessibili degli altri locali perché non fa pagare l'ingresso per la discoteca e questo lo rende un posto frequentato da giovani e giovanissimi, che secondo la legge svizzera non possono comprare alcolici e si sa che gli svizzeri sono precisi tanto che dopo l'incendio di Capodanno in un locale/trappola hanno messo le bandiere a mezz'asta su Palazzo federale in segno di lutto garantendo il divertimento ai turisti di Crans Montanà, dove si continua a sciare, ballare, giocare a golf e mangiare come se non ci fossero stati più di 40 morti, oltre 100 feriti e decine di giovani che ancora lottano fra la vita e la morte a causa delle gravissime ustioni per non dire della disperazione di genitori accorsi a riconoscere copi carbonizzati e per ciò difficilmente

riconoscibili, ma se la gente dovesse smettere di divertirsi per la morte ingiusta di qualche giovane non avremmo dovuto stappare nemmeno una bottiglia di prosecco a Capodanno. A Gaza, in Sudan, in Ucraina e ancora: Yemen, Siria, Etiopia, Somalia, Myanmar, Hafghanistan, Haiti, Repubblica Democratica del Congo, Burkina Faso, Mali, Niger e Sudan del Sud; tanto vale pensare che la colpa dell' incendio di un locale di plastica, senza vie di uscita e estintori sia delle candeline pirotecniche sulle bottiglie di spumante tenute in alto da giovani ubriachi e amen





Commenti