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Che succede al Casale?

Amministrare una piccola comunità è impresa ardua .

Il 2026 sarà ricordato negli annali casaloti come l'anno in cui piovvero rane.

Riassumiamo: Il 30 marzo 2026, la consigliera Altavilla rassegna le proprie dimissioni "perché il civico consesso, volutamente, rallenta i lavori di giunta" ritardando la convocazione dell'aula per l'approvazione del bilancio. Le dimissioni della consigliera Altavilla ( le quinte) fanno venir meno la metà dei consiglieri comunali ( 5 su 10) e per ciò l'assemblea civica viene sciolta, secondo quanto previsto dall'art.53 della legge regionale n. 16/1963, ma nonostante ciò e benché la situazione sia stata formalmente certificata dal segretario comunale, il 7 aprile, viene convocata una seduta del Consiglio ( definita ex post FANTASMA) dall'ormai ex presidente dell'aula che il segretario Daquino definisce "radicalmente illegittima" rifiutando di parteciparvi e ordinando ai responsabili di settore di non prestarvi collaborazione alcuna. A mettere in dubbio ( e denunciare alla Prefettura di Enna e all'Assemblea regionale delle Autonomie locali) la legittimità di quanto finora raccontato è stato il presidente del Consiglio Armando Glorioso ( già due volte sindaco di Nissoria e competitor nelle amministrative del 2022 dell'attuale sindaco, suo assessore nel secondo mandato. Nissoria è una comunità di 3000 persone e a turno tutti e tutte hanno ricoperto una qualche carica) che ha accusato il Segretario di essersi sostituito alla Regione, ledendo la rappresentanza democratica locale, dato che la decadenza del Consiglio ha legittimità solo dopo un formale decreto dell'autorità regionale e il Consiglio, benché

mutilato, è ancora in grado di garantire il quorum strutturale minimo di quattro componenti, come previsto dal regolamento comunale. Spetta ora alla regione decidere se commissariare il comune o mantenere lo status quo per garantire il principio di continuità dell'azione amministrativa e della sovranità comunale anche per chiarire quanto chiesto dai consiglieri Glorioso, Buscemi e Castellana a proposito dell'indennità del sindaco, che a loro parere andrebbe dimezzata mentre a parere di quello no: l'indennità del sindaco va dimezzata, scrive Rosario Colianni su Facebook, solo se il lavoratore è in grado di chiedere l'aspettativa e nel caso suo, questo non è possibile perchè la legge (art. 9, comma 8 della L.R. n. 31/1986 lo vieta a chi , come lui, ha un contratto a tempo determinato. Nel frattempo a causa di una rottura della condotta primaria che eroga acqua a Nissoria, si sono totalmente svuotati i serbatoi, lasciando la comunità attonita e assetata. AcquaEnna ha garantito un presto ripristino, ma intanto tutta quell'acqua dov'è finita? Chi la pagherà e, soprattutto, chi rimedierà a tanto sperpero in una terra che patisce la mancanza di tutto tranne che di "lastimi"?

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