Cuccia e picciddata all'università popolare
- Gabriella Grasso

- 13 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Nel pomeriggio del 12 dicembre, presso i locali dell'Ecomuseo, l'università popolare ha parlato di tradizioni culinarie paesane natalizie ovvero cuccia e picciddata e naturalmente le ha anche mangiate specie ora che sono rientrate nel patrimonio immateriale dell'umanità.
La cucina italiana, multiforme, variegata e irriducibile a un solo elemento è stata definita dall'Unesco: patrimonio immateriale dell'umanità.
EVVIVA!
La cucina leonfortese è parte di questo patrimonio e lo è perché nasce dall'ingegno delle donne che dovevano rendere nutriente e appetibile il poco mischiato al "tanticchia"ossia alla misura e nell'ultimo incontro del 2025 un poco di cuccia, preparata dalla signora Gina Lo Pumo e spiegata dalla signora Angela Vitale è stata offerta agli universitari/commensali. Cuccia e picciddata preparati secondo la ricetta tradizionale hanno incorniciato i racconti su Demetra e Lucia e sui contadini che riservavano un pezzo di terra per la coltivazione della Maiorca, il grano tenero destinato ai dolci e essiccavano i fichi e l'uva, rendendoli preziosi.
Gli incontri del 2026 riprenderanno il tema dei grani antichi, coltivati da Salvatore Ciurca e dell'economia contadina che nutre senza ammalare. Senza ignobili nostalgie ovviamente.
Durante la serata sono emerse alcune criticità che riferiamo, nella speranza che l'amministrazione possa accoglierle come segnalazioni: la prima riguarda il presepe di pane realizzato dalla signora Vitale e offerto alla comunità. Tocca all'amministrazione accettarlo e trovare una nicchia per esporlo. Siamo certe che un posticino sarà trovato, magari fra un quadro e l'altro di Salvo o anche nell'androne del comune.
L'altra segnalazione è un tantino più urgente dato che interessa la zona sud del paese, interessata da smottamenti e infiltrazioni d'acqua.
Sarebbe il caso di intervenire prima di battersi il petto per l'annuncito imprevisto.
Confidiamo nei nostri amministratori e auguriamo al nostro paese ogni bene o anche e semplicement un sereno Natale.





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