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E' tornato "Cappiddazzu": da impresentabile a eroe.

Sono stati in migliaia a chiedere la candidatura del "cacicchio", che venne epurato dalla commissione di garanzia del PD perché impresentabile, ma era il 2013 e Mirello Crisafulli veniva sbeffeggiato da Pif alla Leopolda di Renzi: " Voi siete il partito di Pio La Torre cacciatelo a calci nel sedere" e evocato da Patanè dell'Ora legale di Ficarra e Picone: "vinco anche col sorteggio. Oggi "Cappiddazzu" è tornato, con la benedizione del partito, che gli ha affiancato due campioni. I primi due assessori designati sono infatti Fabio Venezia, deputato regionale, e Stefania Marino, onorevole nazionale: profili di peso che segnalano una volontà di governo d’alto bordo e legano a doppio filo il destino del Comune ai palazzi che contano, a Palermo come a Roma. Il PD a Enna è Crisafulli nonostante la pausa Di Pietro e l'ingerenza di Faraone, che blaterò di irregolarità alle primarie nel 2013. O

ggi i renziani lo acclamano e basta con la rottamazione e il civismo meglio il vecchio "saputo" che concretizza la sintesi unitaria. Crisafulli è già sindaco, evitiamogli la noia della campagna elettorale e ricordiamo a chi l'avesse dimenticato che nel gennaio del 2014 è finito in prescrizione il suo processo per abuso d’ufficio e che da anni è stata archiviata l’indagine per mafia nata nel 2001, quando le telecamere della Dia lo immortalarono mentre zittiva con un "fatti i cazzi tuoi" il boss della zona Raffaele Bevilacqua. Di volti nuovi e di antipolitica, Enna non ha bisogno. Enna ha bisogno del suo Re.


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