Leonforte: a breve tre asili nido, due parchi urbani, rifacimento del manto stradale, riqualificazione delle campagne allagate e scusate se è poco.
- Gabriella Grasso

- 2 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min
Subito dopo i successi del Primo Carnevale Condiviso e del trionfale san Giuseppe (turisti a iosa e ben due servizi al TGR) è giunto il momento del Parco Urbano. Del secondo Parco Urbano, in verità perché il primo era stato presentato, con effetti speciali e enfasi crescente, l' Ottobre scorso. L’amministrazione comunale aveva liquidato 10.000€ al progettista dell’ex campo sportivo Nino Carosia per preparare i leonfortesi all'idea di un'area a verde in luogo della sabbia esistente, ma a oggi, nonostante la call to action per la presentation strategy tutto è in stand bay; forse il progetto non è andato a buon fine? Mah! L'aministrazione però non si è persa d'animo e il 17 marzo 2026 organizza una branstorming per la realizzazione di un altro parco urbano e il 22 marzo il progetto è pronto. Il primo avrebbe fruito dei fondi PNRR, il secondo di quelli destinati alle aree interne. Questo è un periodo di piogge d'acqua e di soldi, se intercettati e canalizzati in progetti fattibili, ogni sogno diventa relatà...o quasi. Se l'Ente, in passato, avesse acquistato l'area del Cernigliere, oggi avremmo potuto realizzare il Parco Urbano nella collina Li Destri, da sempre preposta a questa destinazione, ma così non è stato e pazienza. Il Parco URBANO SI FARA'!Non nello stadio Carosia, non al Cernigliere, ma in zona Bafurdo, fra Villa Maria e il mercato coperto, in prossimità di quello che avrebbe dovuto essere il palazzeto dello sport e che invece è un refugium peccatorum. Quattro progetti, in breve tempo, sono stati presentati sfruttando gli aiuti, che in questo momento arrivano da ogni parte. Celerità nel progettare o progetti in archivio, competenza e disponibilità nel e del territorio sono necessari per intercettare i soldi, ovviamente . Abbiamo altri progetti nei cassetti comunali? Potremmo conoscerli e sperare di vederli realizzati? Si potrebbe pensare a una mostra di "cose da fare" cose progettate con fondi pubblici e sperabilmente realizzabili, si spera. La comunità dovrebbe parteciparne anche solo per sognare un paese migliore. Conforta l'idea che a Leonforte qualcuno lavori per davvero e pazienza per chi invece si limita alle public relations e all'accompagnamento delle Vare o dei carri allegorici. Servon

o anche loro.





Commenti