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Leonforte: Cas e degrado

Giovedì 30 Aprile, la polizia di Stato di Enna unitamente a personale dell'Arma dei carabinieri, del commissariato di Leonforte, dei Nas di Catania e del Sian dell'Asp di Enna è entrata in due Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas) e li ha chiusi, trasferendo gli ospiti presso altri centri . Le due strutture mancavano dei requisiti essenziali di pulizia, sicurezza e salubrità previsti dalla normativa vigente. I Cas erano nati come centri di accoglienza limitata nel tempo, ma sono diventati hub di degrado e sfruttamento di manodopera. Carnai fatti di cameroni sovraffollati, letti ammassati l’uno all’altro e sporcizia spesso unica possibilità per i migranti anche regolari che non trovano altre abitazioni e rischiano di finire in strada o di vedere compromessa la richiesta di permesso di soggiorno . Per molti migranti rimanere in un centro che dovrebbe essere di permanenza temporanea non è una scelta, piuttosto una necessità dovuta alla mancanza di posti nei centri di primo e secondo livello e di affitti di mercato accessibili. Da tempo si chiede alla politica il superamento dei CAS e l'attuazione di accoglienza e integrazione di persone che, con il loro lavoro, garantiscono il funzionamento di filiere essenziali per la nostra economia, ma i tempi non sono maturi perché c'è sempre un'altra priorità. La chiusura dei due Cas ha sollevato la questione dell'accolgienza e sui social c'è stato chi ha preferito strumentalizzare il caso per accusare i buonisti di sfruttare i migranti, chi ha evocato la competenza e chi ha chiesto chiarimenti al Prefetto. L'associazione Don Bosco 2000 vinse la gara per l'affidamento dei servizi di gestione dei centri di accoglienza per 50 persone nel 2023 , nel rispetto delle norme richieste, ma è evidente che il rispetto della prassi non garantisce nulla. La forma è fatta salva, ma a che serve se le persone di cui bisognerebbe avere cura vengono considerate pezzi da usare per il profitto personale? Occorrono più controlli. Sarebbe bello sentire le autorità locali, laiche e religiose. Capire cosa pensano dell'accoglienza e dell'aiuto ai bisognosi tanto facili da additare per la malacreanza e la delinquenza. I Cas servono a fornire carne al mercato del lavoro e alibi alla propaganda xenofoba o a offrire un servizio al Paese ? Chiariamolo una volta per tutte così da smascherare ogni ipocrisia


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