Leonforte: Regalo la casa di Pascià.
- Gabriella Grasso

- 4 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min
Filippo Pascià era un leonfortese noto ai più per la sua bonomia. Filippo Pascià, conosciuto come Pascià, un cognome che divenne un epiteto, amava accompagnare la processione del Venerdì Santo col "Mulimento" registrato su audiocassetta e mandato ad altissimo volume nel momento in cui la Vara col Cristo morto entrava in via Favarotta; là dove egli abitava e proprio quella casa ora è in regalo. La nipote di Filippo Pascià, la regalerà a chi vorrà prenderla per restaurarla e abitarla. Daniela Catania, questo è il nome della nipote di Pascià, ha postato sul gruppo Leonforte nel Cuore un annuncio che dopo dodici ore, di cui otto notturne, ha raggiunto 288.000 utenti. I commenti sotto l'annuncio variano nel contenuto e nel tono, ma molti si dchiarano interessati e difatti quella casa, in vendita da molto tempo, è stata visitata da tante persone; da tanti giovani, ma nessuno, a oggi, ha voluto prenderla. Perché? Perché restaurare una casa costa molto? Perché restaurare una casa nella zona storica, costa ancora di più e i vincoli conservativi e paesaggistici sono parecchi? Perché a Leonforte pur essendoci 3.118 abitazioni non occupate (dati ISTAT, riferiti in un post di Giuseppe Cardaci qualche giorno fa) si preferisce vivere in affitto? Perché?
La stabilità economica è uno dei requisiti principali per acquistare e mantenere una casa. Ora, nell'ennese le prospettive di lavoro, fra i e le giovani, sono deprimenti. Secondo i dati della Nidil CGIL Enna, i disoccupati in provincia sono 7 mila, su una forza lavoro di 50/55 mila persone. Il tasso di disoccupazione è tra il 13 e il 14% , il doppio della media nazionale, ferma al 6,5% . Fra le persone che cercano lavoro i giovani fra i 15 e i 29 anni, sono all'incirca 3000. Acquistare casa è diventato dunque un azzardo. In Italia, i giovani lasciano la casa dei genitori a 30 anni e spesso dai genitori si torna dopo una separazione. Questo è il quarto valore più alto nella classifica dei paesi dell'Unione Europea e quattro anni oltre la media europea che è di 26,2 anni. Il dato è stato reso noto da uno studio pubblicato dal Parlamento europeo sulla crisi abitativa che rileva l'alto costo dei mutui e dei canoni d'affitto da un lato e lo stagnamento dei salari dall'altro. Siamo secondi, dopo la Croazia. Secondo questo studio l'età media per l'acquisto della prima casa è di 34 anni. Questo è uno dei motivi per cui comprare casa è diventato difficile. Da noi, nell'ennese, è difficile anche restaurare una casa regalata da chi avendola ereditata la vive come un onere perché si vive fuori dal paese e al paese si torna sporadicamente, perché la si deve condividere con altri eredi, perché mantenerla costa più che regalarla ecc...E allora anche una casa ricca di ricordi è una spina al fianco. Questi sono i tempi dell'incompatibilità fra i luoghi in cui si può vivere e quelli in cui è disponibile un lavoro. Sarebbe bello se la casa di Pascià fosse acquistata dal comune di Leonforte, potremmo ricavarne un museo etno antropologico o un ostello per pellegrini e viandanti in cerca di memoria e voglia di paesanità.






Commenti