LUIGI BOGGIO, LA STRADA NORD SUD E LE ZONE INTERNE
La storia della strada Nord-Sud va collocata nel quadro delle iniziative per fare uscire il cuore della Sicilia dall'isolamento e dell'abbandono. Che ha visto l'impegno costante del parlamentare Luigi Boggio, e in precedenza da segretario provinciale della Cgil insieme ai dirigenti della Cisl e della Uil.
Un impegno che, dopo gli ingenti danni provocati dall'alluvione 972/73, sfocia nel convegno di Nicosia e dell'imponente manifestazione di Troina.
In quel periodo Nicosia diviene il cuore pulsante delle iniziative con l'apporto dell’allora giovane segretario della camera del lavoro Nino Contino.
Ci sono opere pubbliche che nascono da un progetto tecnico e altre che, prima ancora di diventare progetti, nascono da una battaglia politica, dalla determinazione di un territorio e dalla volontà di non rassegnarsi all'isolamento. La Strada Nord-Sud appartiene a questa seconda categoria. E tra le figure che hanno contribuito a trasformarla da aspirazione delle popolazioni locali in una concreta questione nazionale, un posto di primo piano spetta proprio a Luigi Boggio.
Nato a Nicosia nel 1942, deputato del Partito Comunista Italiano nella VIII legislatura, dal 1979 al 1983, Boggio ha legato una parte significativa della propria attività politica alla difesa e allo sviluppo delle aree interne della Sicilia. La sua intuizione era semplice, ma profondamente politica: senza collegamenti adeguati, i territori dell'entroterra sarebbero rimasti condannati a un isolamento economico, sociale e culturale.
Per Boggio, dunque, la Nord-Sud non era soltanto un'infrastruttura viaria. Era una condizione necessaria per garantire opportunità, sviluppo e futuro a comunità che da troppo tempo pagavano il prezzo della distanza dalle grandi direttrici di comunicazione.
Una battaglia che partiva dai territori
Negli anni in cui Boggio sedeva alla Camera dei deputati, la questione delle aree interne siciliane era una delle grandi emergenze irrisolte dell'Isola. Nicosia, Mistretta, Leonforte e numerosi altri centri dell'Ennese, dei Nebrodi e delle Madonie vivevano le conseguenze di una rete stradale inadeguata, che rendeva difficili gli spostamenti, penalizzava le attività economiche e ostacolava l'accesso ai servizi.
In questo scenario, Boggio comprese che la richiesta di una strada moderna non poteva essere lasciata alla dimensione della rivendicazione comunale. Occorreva costruire una mobilitazione più ampia, capace di unire amministratori, cittadini e rappresentanti istituzionali attorno a un obiettivo comune.
La sua azione parlamentare si intrecciò così con le iniziative delle popolazioni locali. La Nord-Sud diventò una battaglia condivisa, nella quale il diritto alla mobilità veniva rivendicato come parte integrante del diritto allo sviluppo.
Dalla rivendicazione al finanziamento nazionale
Il contributo politico di Boggio si sviluppò anche attraverso il lavoro nelle sedi parlamentari dedicate agli interventi per il Mezzogiorno. La sua azione fu orientata a portare all'attenzione del Governo la necessità di superare la marginalità infrastrutturale della Sicilia centrale e settentrionale.
Il risultato più importante di quella stagione fu l'avanzamento della Nord-Sud nella programmazione della grande viabilità e il conseguimento di un primo finanziamento statale, che consentì alla strada di uscire dalla dimensione di semplice aspirazione locale.
Non si trattava ancora della realizzazione dell'opera nella sua interezza, ma di un passaggio decisivo: la questione era entrata nell'agenda nazionale.
...Una battaglia documentata dal suo intervento alla camera del 17 novembre 1982, nel quale contestò l'esclusione della Nord-Sud dal piano stralcio della grande viabilità e sollecitò il completamento del tratto Mulinello-Nicosia-Mistretta.
Un intervento che dimostra come il tema non fosse per lui una rivendicazione occasionale, ma un impegno politico seguito con continuità chiedeva l'integrazione del primo finanziamento che avvenne successivamente per la realizzazione del primo tratto: Bivio Sperlinga- svincolo Cimitero per un importo di circa 90 miliardi. Tratto inaugurato all' epoca del sindaco La Via alla presenza dell'on. Finocchiaro.
Il Progetto Speciale 33: una visione più ampia per la Sicilia interna
La visione di Boggio, tuttavia, non si fermava alle strade.
Il suo impegno per le aree interne si inseriva in una strategia più articolata, che puntava a collegare infrastrutture, risorse naturali, servizi e opportunità produttive.
In questa prospettiva si collocava anche l'attenzione per il Progetto Speciale 33 della Cassa per il Mezzogiorno, attraverso il quale si intendeva promuovere una serie di interventi a favore dei territori interni.
Tra le questioni portate all'attenzione politica figuravano la metanizzazione, il completamento dei sistemi idrici a uso civile e agricolo, la valorizzazione dei sali potassici di Pasquasia e lo sviluppo della ricerca scientifica in campo agroindustriale e tecnologico, anche attraverso il coinvolgimento delle università meridionali.
Era una concezione dello sviluppo che andava oltre la semplice realizzazione di opere: significava creare le condizioni affinché le comunità potessero vivere, lavorare e investire nei propri territori.
Dalla battaglia per la Nord-Sud a quella per la pace
L'attività politica di Luigi Boggio si intrecciò anche con le grandi battaglie civili e nazionali di quegli anni. Insieme a Pio La Torre e ad altri esponenti del PCI, partecipò alla mobilitazione contro l'installazione dei missili a Comiso.
Due temi apparentemente lontani, quello dello sviluppo delle aree interne e quello della pace, erano accomunati da una medesima idea di impegno pubblico: la politica doveva occuparsi concretamente della vita delle persone, dei diritti delle comunità e del futuro della Sicilia.
Un'eredità che interroga ancora il presente
A distanza di oltre quarant'anni, la vicenda della Nord-Sud dimostra quanto siano state lunghe e complesse le battaglie per collegare le due coste dell'Isola attraversando il suo cuore interno.
L'opera ha conosciuto negli anni avanzamenti, ritardi e nuove progettazioni. Ancora oggi, il suo completamento rappresenta una questione strategica per territori come Nicosia, Mistretta, Leonforte e per l'intero sistema delle aree interne.
Ed è proprio guardando a questa storia che emerge il significato dell'impegno di Luigi Boggio.
Definirlo il padre politico della Nord-Sud significa riconoscergli il merito di aver contribuito a trasformare una necessità territoriale in una battaglia istituzionale, portandola nelle sedi parlamentari e nella programmazione nazionale.
Prima ancora dei cantieri e delle grandi progettazioni, ci fu una battaglia per affermare un principio: anche la Sicilia interna aveva diritto a infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e concrete prospettive di sviluppo.
La Nord-Sud, nella sua storia, racconta anche questo. Racconta di un territorio che ha chiesto di non essere dimenticato e di un rappresentante politico che ha fatto di quella richiesta una parte centrale della propria attività parlamentare.
Perché una strada può collegare due territori, ma una battaglia politica può cambiare il destino di un'intera comunità.
Questo “ lungo” e “corposo” articolo è il frutto di una intensa ricerca degli atti parlamentari, di tanti articoli di giornali, con l’aiuto fin anche dell’intelligenza artificiale che mi ha permesso di riuscire a fare una storia sintetica ma allo stesso tempo completa e corretta del percorso politico e di lotte civili che hanno accompagnato fino ad oggi la realizzazione di questa importante arteria per lo sviluppo del nostro territorio.






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