NICOSIA: RILANCIAMO IL MERCATO SETTIMANALE
- Aldo La Ganga

- 11 ago
- Tempo di lettura: 3 min
NICOSIA: RILANCIAMO IL MERCATO SETTIMANALE
Tra le tante lamentele della gente comune, emerge con forza la necessità di rilanciare il mercato settimanale a Nicosia.
Nelle intense settimane della campagna elettorale, ho avuto modo di confrontarmi sia con tanti cittadini che mi esternavano questa necessità, sia direttamente con molti ambulanti che mi evidenziavano una preoccupazione sempre più diffusa.
Chi lavora nel commercio su area pubblica deve affrontare ogni giorno costi crescenti. Gli ambulanti che ancora “ eroicamente resistono” si spostano continuamente tra paesi e città con furgoni e mezzi alimentati prevalentemente a diesel, trasportando banchi, merci e attrezzature. L’aumento dei carburanti e dei costi energetici incide quindi in maniera particolarmente pesante sulle loro attività.
A questa difficoltà si aggiunge la riduzione della capacità di spesa delle famiglie, una mancanza totale di incoraggiamento e di sostegno da parte dell’amministrazione comunale che sommato all’incredibile aumento del costo della vita che vede molte persone costrette a ridurre anche gli acquisti nei mercati. Gli operatori si trovano così stretti tra maggiori spese per lavorare e minori possibilità di vendita.
Una situazione che sta riducendo lo storico mercato settimanale di Nicosia a una insignificante fiera di borgata che penalizza tutti, operatori economici e cittadini consumatori.
Tutto questo a vantaggio del mercato settimanale di Leonforte, che proprio sulle ceneri di quello di Nicosia anno dopo anno prospera, cresce e si sviluppa, non ha caso ogni martedì vedi flotte di nicosiani dirigersi verso Leonforte.
Una priorità importante è quella di far rinascere il nostro mercato settimanale, sia quello “ alimentare” che quello “no food”.
Per questo auspichiamo e chiediamo fortemente un suo rilancio.
La nostra proposta è semplice:
A - esonerare gli ambulanti, per l’anno 2027, dal pagamento del canone per la concessione dei posteggi AL FINE DI INCORAGGIARE IL LORO RITORNO AL MERCATO.
B- Per evitare che il costo della misura ricada sui bilanci comunali, invito gli amministratori , soprattutto quelli che operano a livello provinciale di far si che l’ente provinciale diretto dal presidente Capizzi, si faccia carico di questo costo per compensare i Comuni per il mancato gettito, infondo qualche camion di misto in meno, comprensivo di qualche selfie in meno, non credo che sia una cosa insostenibile.
C- create le condizioni minime per questa importante attività economica, cominciando a riattivare i bagni pubblici nella zona e dall'istallare i bagni rimovibili dentro lo spazio adibito a mercato settimanale.
Quello da me proposto non è certamente un intervento completamente nuovo. Per esempio un’esenzione analoga era già stata adottata durante l’emergenza Covid da tantissimi comuni e, successivamente, per affrontare gli effetti della crisi energetica.
Oggi ritengo opportuno riproporla davanti a difficoltà che, pur avendo cause diverse, continuano a pesare fortemente sul commercio ambulante. È una misura circoscritta, ma concreta, che certamente non risolve da sola tutti i problemi del settore, ma riduce uno dei costi che gli operatori devono sostenere per poter essere presenti nei nostri mercati.
I mercati non rappresentano soltanto un’attività economica. Sono luoghi di incontro, mantengono vivi i le piccole cittadine come la nostra , garantiscono un servizio di prossimità anche nei comuni più piccoli e costituiscono, per molte famiglie, un’importante possibilità di acquisto.
E poi chiudo con una grande ovvietà: il ritorno all’acquisto nel nostro mercato settimanale di tanti cittadini dei paesi vicini e dei nicosiani stessi, produrrà certamente tanti altri benefici per i negozianti a posto fisso.





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