top of page
Original on Transparent.png

QUANTO COSTA L’ENERGIA EOLICA?




Negli ultimi anni il sempre maggiore ricorso alle energie rinnovabili ha stimolato il progresso tecnologico al perfezionamento degli impianti per offrire una sempre maggiore riduzione dei costi ed un migliore impatto ambientale.

Dalla Cina , all’India,dagli stati in via di sviluppo alla nostra Europa.

Da più parti si grida alla necessità di un cambio di rotta, nuovi modelli di sviluppo e nuovi modelli di produzione energetica

Tra questi le pale eoliche sono state la risposta quelle che in Europa, garantiscono innumerevoli vantaggi semplicemente sfruttando la forza cinetica del vento, dunque una risorsa interamente naturale, per trasformarla in elettricità e offrire così un’energia pulita e rinnovabile.


Ma esattamente quanto costa l’energia eolica e quanto è il ricavo?


Per rispondere a questa domanda abbiamo consultato i dati di più produttori che operano in Italia

Cercando di capire prima come è fatto esattamente un impianto eolico, ecco in quante tipologie si distingue, quali sono le differenze e i vantaggi.


Come è fatto un impianto eolico: tipologie e vantaggi

Gli impianti eolici, in base al posizionamento, possono essere distinti in due differenti tipologie: on-shore e off-shore.


Nel primo caso ci troviamo in presenza di impianti collocati in zone particolarmente ventose, generalmente colline e alture lontane almeno 3 km dalla costa, nel secondo caso invece si tratta di pale installate nei territori lontani diverse miglia dalla costa.


Per quanto riguarda invece il funzionamento delle turbine, i generatori eolici possono essere ad asse verticale, se impiegati nel micro eolico e a livello domestico o ad asse orizzontale, questo è il caso delle wind farms o parchi eolici.


Se quelli ad asse verticale lavorano ad alta quota, assicurando un basso livello di rumorosità e di pericolo per la fauna locale e richiedendo per giunta uno spazio di installazione piuttosto ridotto, i generatori ad asse orizzontale, invece, offrono maggiore instabilità soprattutto se costituiti da un rotore con un’unica pala, mentre quelli a due e a tre pale implicano una maggiore sicurezza.


Questa tipologia di impianti, che è la più diffusa, tuttavia, risulta particolarmente efficiente grazie ad un generatore, che, posizionato sulla sommità, su una torre d’acciaio di circa 60-100 metri, è azionato da un rotore con pale tra i 20 e i 60 metri, permettendo che la direzione del vento non influisca sull’energia.


l generatori ad asse verticale, al contrario, poiché la velocità del vento cresce con l’altezza richiedono l’orientamento del rotore in direzione parallela a quella del vento.


Impianti eolici a confronto: quali sono i costi

Per capire esattamente quanto costa l’energia eolica è necessario fare riferimento all’investimento iniziale di costruzione, che si differenzia, ovviamente, in base alle tipologie di impianto.


Se la spesa risulta particolarmente elevata per gli impianti eolici off-shore, che sono quelli più costosi dopo il solare termico, più contenuti risultano, invece, i costi di installazione e di gestione di un eolico on-shore, su cui incidono il carburante per alimentare l’impianto e la tecnologia utilizzata.


Per quanto riguarda invece i costi di installazione dei generatori ad asse orizzontale, se facciamo riferimento all’Italia, la spesa si aggira intorno ai 900€-1300 €/kW con un buon 70% attribuibile al costo dell’impianto stesso.


L’energia prodotta tramite turbine verticali di piccola taglia ha, invece, costi decisamente più elevati, che si attestano intorno ai 1500-2000€/Kw, soprattutto per ragioni burocratiche che ostacolano l’allaccio alla rete elettrica.


Attualmente, a fronte anche di una spesa di manutenzione piuttosto contenuta rispetto ad altre fonti di energia rinnovabile, il costo dell’energia eolica si aggira a circa 0,035-0,045 €/kWh.

Tenuto conto che come si evince dal grafico pubblicato di seguito attualmente il costo per famiglie e imprese e di oltre 21 euro a kwh, ma che è arrivata negli anni scorsi fino a 60 euro a kwh, ci rendiamo conto del grande disequilibrio e dei grandi profitti che si realizzano da parte delle multinazionali.

Basta infatti pochi mesi di attività per ammortizzare l’investimento.

Commenti


bottom of page