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SE 10 EURO VI SEMBRAN POCHI…. Manovrina all’Ars, la Sicilia dei «figli e figliastri»: e Nicosia ha ricevuto solo briciole

35 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

SE 10 EURO VI SEMBRAN POCHI….   Manovrina all’Ars, la Sicilia dei «figli e figliastri»: sono 140. comuni siciliani sono rimasti fuori dalla spartizione o come Nicosia hanno ricevuto briciole 

Ci sono almeno due domanda che dopo la spartizione all’ARS dei fondi per il territorio mi frullano insistentemente nella testa: i finanziamenti destinati ai territori sono stati distribuiti secondo criteri omogenei oppure  qui da noi in Sicilia ci sono Comuni di serie A e Comuni di serie B? Per accedere a questi finanziamenti bisogna avere dei santi protettori in parlamento o i cittadini sono tutti uguali?

La variazione di bilancio approvata dall’Ars nella mattinata del 22 ottobre 2026 contiene un Fondo per gli interventi territoriali da 174,307 milioni di euro. Secondo la ricostruzione pubblicata da LiveSicilia, 146,405 milioni sono destinati ai Comuni e 27,902 milioni agli enti ecclesiastici. Le risorse finanziano una serie di interventi locali inseriti nel maxi-emendamento finale.

Catania guida la classifica

La graduatoria dei 19 territori maggiormente finanziati, riportata nell’infografica diffusa sulla manovrina, vede Catania al primo posto con 10,71 milioni di euro.

Al secondo posto compare Ragusa e provincia, con 8,18 milioni, mentre Gela si colloca al terzo con 6,61 milioni. Seguono Enna con 5,10 milioni, Vittoria con 4,81 milioni, Comiso con 4,50 milioni e Monreale con circa 4,235 milioni.

Nella stessa classifica figurano Modica con 4,23 milioni, Acireale con 2,80 milioni, Augusta con 2,56 milioni, Paternò con circa 2,298 milioni e Palermo con 2,218 milioni. Sono inoltre indicati Rosolini, Milazzo, Adrano, Terme Vigliatore e Ribera.

Questi sono i nomi di alcuni comuni finanziati, oltre a questi, naturalmente ce ne sono altri 230 che sono stati oggetto dell’attenzione  dei deputati regionali che riceveranno laute somne per spenderle in cose utili e anche inutili per una comunità, tra cui delle briciole sono state assegnate anche ai nicosiani.

Un'azione politica del governo regionale che  non ha fatto chiarezza sulla quantità di denaro assegnata ai singoli territori, ma soprattutto il metodo utilizzato per ripartirlo e  la mancanza di criteri oggettivi e trasparenti  per la distribuzione dei fondi.

E’ evidente, che la nostra terra continua ad essere la terra dei “ FIGLI E DEI FIGLIASTRI”

delle appartenenze e “ DEI SANTI IN PARADISO”

E in tutto questo alla nostra cittadina hanno assegnato meno di 10 euro a residente.

Sara’ stata una dimenticanza dei tanti padrini che i politici nostrani hanno ( vi ricordate le passerelle sui palchi alle ultime amministrative?) o  pensano solo che noi nicosiani  siamo solo dei porta borraccia?

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