top of page
Original on Transparent.png

NINO ARRIGO E LE NUOVE REGOLE SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A NICOSIA

Finché si trattava di separare plastica, vetro, carta e umido dal resto, era il buon senso a guidarci.


Oggi, invece, prima di buttare qualcosa nel cestino sembra quasi necessario consultare l'intelligenza artificiale, un'enciclopedia online e, se ancora il dubbio persiste, l'Oracolo di Delfi e il Padreterno.


Le nuove regole sulla raccolta differenziata del Comune di Nicosia sembrano più un esperimento di ingegneria sociale che un servizio pensato per semplificare la vita dei cittadini: una sorta di stress test per misurare il livello di resilienza – e soprattutto la resistenza dei nostri cabbasisi.


La sensazione è che, un po' alla volta, si stia sostituendo il principio della responsabilità individuale con una regolamentazione sempre più minuziosa di ogni gesto quotidiano. È una tendenza che ricorda altre forme di intervento pubblico sempre più pervasive, come le discussioni sulle merende consentite nelle scuole o su altri aspetti della vita privata.

Prodromi di stato etico?


Ben vengano la tutela dell'ambiente e una raccolta differenziata efficiente.


Ma le regole dovrebbero essere chiare, semplici e proporzionate. Quando diventano così complesse da scoraggiare perfino chi vorrebbe rispettarle, il rischio è di ottenere l'effetto opposto.


E poi ricordiamoci dove siamo: in Italia, il Paese delle truffe sulle mascherine, del bonus 110% e dei furbetti del quartierino.


Pensare di costruire un sistema perfetto attraverso norme sempre più dettagliate, senza tenere conto della realtà quotidiana, rischia di essere un esercizio più teorico che pratico.


Viva la libertà, il buon senso e la responsabilità dei cittadini.


Ad majora!

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page