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GIUSEPPE M.AMATO. FINALMENTE CRISAFULLI!


Sembra che la estenuante telenovela "Alla ricerca del nome perduto", girata in un nuvoloso Messico tra Enna Bassa ed il Pisciotto, sia giunta agli sgoccioli. Dopo un estenuante gioco a rimpiattino la "quasi certa ma non si sa mai" candidatura del Sen. Crisafulli a sindaco sta scongelando una serie di altri possibili, ma non si sa mai anche lì, candidati di altre aree politiche.

Ovviamente si alza un coro di plaudenti endorsement che, troppo spesso paiono più simili ad una sorta di resa incondizionata che ad un vero placet verso il senatore, quasi come quando, da bambini, arrivava sul terreno di gioco il pezzo forte...

Unica vera certezza quella della candidatura civica di Filippo Fiammetta che continua a navigare dritto per la sua strada.

Come sottofondo il coro notevolmente stonato di una serie di criticoni di turno e lamentatori di professione, non di rado con profili fake e persino anonimi, pronti a elencare i disservizi di cui soffre la cittadinanza.

Ora, sinceramente non mi può entusiasmare più di tanto questo modo di approcciarsi ad un così importante momento elettorale.

Non c'è la più pallida iniziativa programmatica, non esiste alcuna manifestazione dell'idea di città che i diversi sodalizi dovrebbero proporre al corpo elettorale, non esiste proprio l'idea stessa dell'amministrazione.

Provo a spiegarmi meglio.

Alcune delle cose messe in campo dall'amministrazione Dipietro dovrebbero essere un patrimonio comune di innegabile valore sul quale l'unica, possibile posizione di ogni candidato sindaco o consigliere dovrebbe essere quella della continuità.

Così è per la gestione del ciclo dei rifiuti che, con la invenzione di EcoEnnaServizi, ha portato Enna da tristissimo fanalino di coda affogato in infiniti cumuli di munnizza maleodorante a città esemplare non solo per la Sicilia, battaglia facile, ma a livello nazionale.

Così è per la definitiva riappropriazione di una serie di spazi e contenitori pubblici da decenni dimenticati ed a rischio oblio: il complesso delle Benedettine, quello dei Cappuccini, il Palazzo Chiaramonte, il Mulino San Giuseppe...

Così è, ancora, per il rifacimento dell'area dell'acropoli con il Viale Savarese e quanto realizzato ai piedi della Rocca di Cerere.

Ovvio, tanto altro c'è da fare, non si è riusciti ad intervenire a Janniscuro ed a Papardura, la Ve Nova appare un lontano ricordo a chi ha l'età da aver percorso l'antica strada, ed è proprio questo che intendo dire quando parlo di continuità.

Ci sono poi un paio di questioni che nessun candidato dovrebbe ignorare ma che appaiono quasi instabili cariche di nitroglicerina da maneggiare con estrema attenzione.

Che volete fare con la mobilità urbana? Manterreste e potenziereste la fantastica idea del parcheggio Pisciotto con le navette gratuite?

Interverreste sulla definizione della mobilità sostenibile con il potenziamento della ciclabilità, la definizione di percorsi agevolati per i mezzi a mobilità elettrica, la creazione di ZTL? Come vi adoperereste per il rinnovo del parco mezzi pubblici verso la completa elettrificazione dello stesso?

Come interverreste per risolvere la questione fognaria pergusina?

Come intendereste rivedere la funzione pergusina in considerazione che ogni possibile aumento della popolazione residente in bacino, ad oggi, sarebbe un palese impatto sulla già fragilissima capacità di funzionamento del sistema fognario?

Cosa proporreste per la sistemazione del complesso urbano di S.Anna (intendo cioè Casa del Mietitore, Piazza Antonello Da Messina, Piazza F.lli Di Dio, Terminal bus etc)?

E quale politica intendereste mettere in atto per la rifunzionalizzazione del vasto centro storico?

Un timido accenno è stato fatto sui programmi a seguito della mia lettera aperta ad AVS da parte di Aldo La Ganga e Francesco Longo, che ringrazio, con una più decisa posizione su Pergusa, lo stesso non è stato fatto da nessun altra forza politica ad oggi presente nonostante le chiarissime dichiarazioni del sindaco uscente che, non fosse altro che per la sua posizione di osservatore privilegiato, ha un polso della situazione di maggior completezza rispetto tutti gli altri.

Diciamo allora che per riassumere ad oggi si starebbe lavorando così:

Se io sono di quelli che in qualche modo hanno fatto opposizione mi getto nella mischia parlando solo di degrado e poi "come verrà si racconterà" tanto il Senatore da solo commuove le grandi folle;

Se, invece, io sono di quelli che in qualche modo sono stato vicini alla amministrazione, o ne ho fatto parte, sin qui non mi espongo, tentenno, aspetto, lancio qualche distinguo, faccio capolino e pondero quanti e quali possibili scenari si profileranno da qui a maggio.

Ovvio, non potrò mai generalizzare, ci mancherebbe, ma devo dire che un deciso balzo in avanti a questo punto lo vorrei sentire, almeno dalle forze strutturate un programma sarebbe utile leggerlo.

Ma oggi è sabato...

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