Leonforte: violenza di genere e cronaca banalizzante
- Gabriella Grasso

- 2 giorni fa
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"Una morbosa gelosia". Questo è l'incipit dell'articolo di EnnaOrahttps://www.ennaora.it/2026/06/30/leonforte-ex-fidanzato-le-devasta-il-locale-laggredisce-e-la-minaccia-arrestato/#:~:text=Cerca%20%E2%80%A6-,Leonforte%2C%20ex%20fidanzato%20le%20devasta%20il%20locale%2C%20l%E2%80%99aggredisce%20e%20la%20minaccia%3A%20arrestato,-da%20Redazione%20%7C che riporta un gravissimo episodio di violenza, culmine di una relazione abusante. L'articolo riporta un esempio manualistico di violenza patriarcale eppure nel testo compaiono tutti i pregiudizi razzisti e di genere che dovrebbero essere evitati a meno che non si voglia strumentalizzare la cronaca per propagandare una visione xenofoba e misogina tanto cara al vannaccismo imperante:
- "...un giovane, originario di un paese straniero [sic], ma cresciuto a Leonforte".
Vale più il paese in cui si nasce o quello in cui si dovrebbe essere educati al rispetto? E poi cosa vuol dire "di origine straniera"? Gli stranieri sono ontologicamente abusanti mentre gli oriundi no?
Cronaca e statistiche smentiscono che le violenze di genere siano commesse da italianissimi uomini. Il patriarcato è un fatto sistemico e trasversale, si veda il femminicidio di Cinzia Pinna, commesso dal ricco enologo Emanuele Ragnedda o se si preferisce, si leggano i nomi che compaiono negli Epstein files. In questi i casi però si preferisce spostare l'attenzione sulle vittime "che se la sono cercata" in un modo o nell'altro.
- "La denuncia fa luce su una relazione degenerata negli ultimi mesi a causa della gelosia ossessiva dell'uomo" (sic).
Ancora una volta, e nonostante le innumerevoli analisi sulle violenze di genere e i femminicidi, si incolpa la gelosia che prima del 1981 scagionava o attenuava il maschio che doveva difendere il suo onore. Cosa è cambiato da allora se ancora si indica la gelosia e non, come si dovrebbe, il possesso della donna funzionale al maschio?
L'accecante gelosia (naturalmente alimentata dalla vittima) empatizza con l'uomo violento e colpevolizza la donna troppo libera o troppo poco disponibile a non sminuire l'ego del maschio educato a pensarsi dominatore.
Dal testo si evince inoltre che la violenza è stata più volte usata e in un caso sono intervenuti anche dei presenti che però non hanno pensato di segnalare o denunciare la cosa alle autorità: "[l'uomo è stato] trattenuto a stento da alcuni presenti".
- "I carabinieri sono intervenuti prontamente": i carabinieri sono intervenuti solo dopo la denuncia della vittima, attuando le misure cautelari del caso rivelatesi poco efficaci in casi analoghi.
Il fatto di cronaca è indubbiamente agghiacciante, ma il modo in cui è stato riportato è pericolosamente banalizzante perché contribuisce alla

normalizzazione della violenza di genere e alla radicalizzazione dell'odio razziale.





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