Squadra che vince non si cambia: torna il programma estivo unico di Assoro; Leonforte e Nissoria, con tanto di sessismo passatista e misogino! Complimenti.
- Gabriella Grasso

- 1 giorno fa
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Sulle pagine Facebook dei tre sindaci e dei rispettivi assessori e consiglieri è uscito il programma estivo dei tre comuni, riuniti nel desiderio di divertire i propri concittadini. Cooperare funziona e quindi Assoro, Leonforte e Nissoria coopereranno per far ballare, cantare e ridere i loro paesani.
Bravissimi!
Dobbiamo esserne contenti e contente e dobbiamo vivere quanto proposto con entusiasmo ostentato altrimenti rischiamo di far male al Re.
Il cartellone fra lazzi e schiuma party offre anche una Finale Regionale di Miss Italia.
Ancora?
Da tempo Miss Italia è ritenuto uno spettacolo osceno perché reitera gli stereotipi di genere e mercifica il corpo della donna . Organizzare giornate contro la violenza di genere in occasione del 25 Novembre e poi ospitare una finale di Miss Italia è incongruo; incongruo ai limiti del ridicolo perché delegittima ogni sforzo per il cambiamen

to culturale. Da anni si combatte contro la pubblicità degradante, che usa donne seminude per vendere yogurt o pavimenti, e i tempi della mamma che serve a tavola il pollo mentre il papà aspetta fiero e austero di essere servito sono passati. Grazie alle campagne per la sensibilizzazione e la consapevolezza di genere. Non si ricorre più allo slogan «te la diamo gratis» per vendere la macchinetta del caffè perché sarebbe controproducente. Controproducente è anche la sfilata di corpi femminili più o meno vestiti per promuovere il concetto di bellezza femminile omologata alla moda corrente e soprattutto al voyeurismo. I comuni dovrebbero opporsi a ogni forma di violenza di genere e Miss Italia è una violenza di genere perché mortifica le donne e alimenta l'oggettificazione del corpo femminile. Il femminicidio è l'epitome di un sistema che affonda le radici nella misoginia e nel pensiero retrogrado di chi gode nel vedere sfilare giovani donne in passerella. Le ragazze siciliane possono farsi apprezzare, anche senza sfilare con un numero appuntato sul petto. È una battaglia per la libertà e l'inviolabilità della persona . Virilismo e misoginia vanno di pari passo e di messaggi discriminatori e degradanti fondati sul genere ne abbiamo già troppi. Stupiteci, sindaci di Assoro, Leonforte e Nissoria: cancellate dal cartellone estivo questa baracconata lesiva per chiunque, soprattutto per chi l'agisce proponendola.





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